mercoledì 3 maggio 2023

Hachiko

Xu Ang

Chi non si è commosso con la storia di Hachiko, il cane più fedele del mondo, la cui statua si può vedere a Shibuya a Tokyo, che per tutta la vita aspetta alla stazione il suo padrone defunto? Storia raccontata nel film americano con Richard Gere, e prima ancora nel film giapponese scritto da Shindo Kaneto Hachiko Monogatari. Nel remake cinese diretto da Xu Ang, visto al Far East Film Festival di Udine, il cane si chiama Batong (come per Hachiko, il nome allude al numero otto, qui una tessera del mahjong).
Questo nuovo Hachiko è un film dichiaratamente popolare e apertamente commovente, ben interpretato dal famoso regista Feng Xiaogang e da Joan Chen, nonché “dai” Batong: una schiera di cani somiglianti (appaiono insieme in una foto nei titoli di coda) nel ruolo del cane nei vari stadi della sua vita; naturalmente Xu Ang usa l’effetto Kulešov ai fini del racconto, ma sobriamente, senza umanizzare. I protagonisti umani sono un professore che non sa farsi valere nella carriera (proverbio cinese che sentiamo nel film: “I ragazzi timidi non beccano dolci”) e sua moglie, apparentemente dura; l’affetto del professore per il cucciolo trovato in viaggio e portato a casa ha qualcosa della compensazione, anche se nel film non ci sono autentiche amarezze familiari. Il film, che gode di un ottimo montaggio, è ambientato a Chongqing e lo sfondo narrativo, molto interessante, racconta la modernizzazione della Cina.

(Messaggero Veneto)

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