sabato 8 novembre 2008

WALL-E

Andrew Stanton

L’evoluzione tecnica e artistica del cartoon digitale ha un nome: Pixar. Già era una meraviglia “Ratatouille”, ma adesso “WALL-E” rappresenta un gradino superiore nello “state of the art” dell'industria: anche a parte la stupefacente pregnanza espressiva e il senso del movimento, possiede un contenuto poetico che nei momenti migliori non sarebbe indegno di un Chaplin digitale.
Questa storia d’amore tra due robot è un capolavoro di umanizzazione delle macchine, ben oltre l’analogo precedente exploit della Pixar “Cars”. I cartoni animati non recitano, lo sappiamo, vengono disegnati, ma in questo caso viene spontaneo parlare di recitazione, proprio come inconscio omaggio al livello altissimo dell'animazione - che, in nella sua tridimensionalità digitale, non priva mai WALL-E della sua corposità metallica di parallelepipedo cingolato. Nell’espressività dei suoi occhi, nella verità delle sue mani meccaniche, leggiamo perfettamente sentimenti e intenzioni. Grandezza della modulazione minima dell'espressività! Più che di umanizzazione, dovremmo parlare di trasposizione. Vale per WALL-E, vale ancor più per la quasi impossibile astrazione della sua compagna, tecnicamente più evoluta, EVE (in maiuscole perché i loro nomi sono acronimi). Ma com’è che riconosciamo subito EVE come una “lei”? Schemi mentali assai primitivi operano qui. Dal fatto che è una forma ovale, tutta di curve bianche e lisce (mentre WALL-E è angoloso, terragno, scrostato). Vale a dire: nel futuro dei tempi abbiamo ritrovato la Venere paleolitica.
Come tutti sanno, WALL-E è l’ultimo robot rimasto sulla Terra, travolta dalla spazzatura e abbandonata dagli uomini, col compito di pressarla e depositarla, ad infinitum. Il paesaggio terrestre del trionfo dell'immondizia, coi suoi grattacieli di cubi di spazzatura pressata, si fonde con l'immaginario del paesaggio post-atomico: l'eco-catastrofe ha sostituito la distruzione atomica come incubo futuribile. Il film trova accenti poetici nella malinconica mania di WALL-E di raccogliere relitti del passato perduto (gag sublime: trovando un prezioso anello nel suo astuccio, affascinato dal meccanismo di chiusura butta via il diamante e tiene la scatoletta). Fra queste, una videocassetta del musical “Hello, Dolly!” che sarà la colonna sonora e l’ispirazione ideale del buffo e difficile corteggiamento - nel quale i robot non parlano: in tutta la prima parte “WALL-E” è quasi un film muto.
Deliziosa - e profondamente femminile invero - l'aria sprezzante di EVE agli inizi del corteggiamento. L’amore fra l'umile robot spazzaturaio fine XXI secolo e la raffinata sonda volante del 2700 rappresenta quel “mismatch” sociale che sta alla base del mélo, e della commedia sentimentale, che ne è il rovesciamento ottimistico. Il concetto è sempre quello di Lilli e il Vagabondo: il randagio e la principessa; con la moderna differenza di una superiorità femminile non solo in termini di classe e di educazione ma anche di potenza. Superbo il gesto da pistolero western di EVE (che come carattere è alquanto fumantina) dopo avere disintegrato un masso grande come una casa per avere sentito un rumore - e WALL-E dietro i resti tutto tremante!
Quando EVE riparte con la piantina trovata, WALL-E la segue clandestino nello spazio raggiungendo la nave spaziale Axiom. Sul piano dell’ingegneria di questa il film è chiaramente debitore a “Star Wars”; ma quando sentiamo “Il bel Danubio blu” drizziamo ovviamente le orecchie e più tardi, nella ribellione del capitano che si alza in piedi, le note di “Also Sprach Zarathustra” (con ironico rovesciamento) ci risolvono il dubbio: sì, è tenuto presente anche “2001”. La descrizione satirica della futura umanità come ciccioni sul lettino serviti dalle macchine integra una vera e propria distopia (completa di linguaggio orwelliano: “il 700° anniversario della nostra quinquennale crociera”). Pur nutrita di bei tocchi di romanticismo, la seconda parte è più avventurosa; e il film possiede una qualità angosciosa (la caduta nel pozzo, gli umani che scivolano in massa dai lettini, la perdita della memoria da parte di WALL-E - ma anche, nella prima parte, l'atterraggio dell'astronave) superiore a “Ratatouille” o a “Cars”. Ma tutto va a finir bene, e non lasceremo “WALL-E” senza menzionare i superbi titoli di coda: che applicandola ai nostri eroi ripercorrono la storia del disegno (graffiti preistorici, stilizzazione egizia, poi greca, poi mosaico romano ecc.) come metafora di un’evoluzione.

(Il Nuovo FVG)

5 commenti:

Silvia ha detto...

"gag sublime: trovando un prezioso anello nel suo astuccio, affascinato dal meccanismo di chiusura butta via il diamante e tiene la scatoletta."

Credo non si tratti solo di passione per polverosi cimeli: WALL-E dimostra con infinità semplicità quanto sia poco interessante un solitario (il cui nome, in fondo, è già tutto un programma), rispetto a un'umile scatolina cui un affascinante piccolo congegno permette di aprirsi alla curiosità altrui, cioè d'interagire.

Acuta l'osservazione sulle forme di EVE, cui non avevo pensato - e faccio storia dell'arte, accidenti a me.
Una domanda: intuivo che i nomi (almeno, quello di WALL-E) fossero acronimi, ma cosa significano?
Quanto a EVE, io credevo il riferimento fosse semplicemente quello biblico, in relazione al fatto che Eva significa "vita".

giorgioplac ha detto...

WALL-E è Waste Allocation Load Lifter - Earth-class, mentre EVE è Extraterrestrial Vegetation Evaluator, ma naturalmente EVE vale anche come Eve, comne hai giustamente osservato (e possiamo darci ad affascinanti speculazioni circa il nome del suo compagno).
Sui diamanti, sono d'accordo con te (e con WALL-E) sulla bellezza della scatolina, ma penso che questa gag di rovesciamento voglia ricordarci come il valore sia realativo: non solo in un mondo senza più esseri umani, la rarità di un oggetto (o il suo valore-lavoro se siamo marxisti) è privo di senso, ma mi ricordo la magnifica pagina di Carl Barks con Paperino sperduto nel deserto che crede di aver trovato una borraccia d'acqua, si accorge che è piena di diamanti e, cito a memoria, la prende a calci imprecando "Sono diamanti! Dannate vecchie polverose pietre!".

Silvia ha detto...

Circa i diamanti, intendevo anch'io parlare di relatività di valori, anche se forse mi sono spiegata male ;)
Paperino docet, comunque (e scommetto che Paperoga avrebbe fatto anche di meglio 8)

luciano.comida ha detto...

Non sapevo avessi un blog! Ho trovato il tuo link sul blog di Fiandra e adesso corro a linkarti sul mio.
Ottimo il pezzo su Wall-E, gran bel film. Nella ideale classifica delle pellicole fantascientifiche...a che posto? Azzardo:
1) 2001
2) Blade Runner
3) Truman Show
4) Dottor Stranamore
5) Wall-E
Intanto, un salutone colmo di stima
http://lucianoidefix.typepad.com

giorgioplac ha detto...

Carissimo Luciano,
che piacere ritrovarti! (dammi un colpo di telefono, se vuoi, presso il CEC di Udine).
Well, quando si tratta di fare una lista & classifica io mi sento sempre come Totò in "Totò sceicco", che è circondato di bellezze e deve sceglierne una con cui passare la notte lasciando cadere il fazzoletto, e giustamente non si decide mai... A proposito, come dimenticare "Totò nella Luna"? (a Tognazzi: "Sei il cosone più cretino dell'universo!"). Così, senza rifletterci troppo, e quindi dimenticando cose pazzesche, e lasciando da parete anche tutta la produzione orientale con Honda eccetera, comincio a contare: 1) Metropolis di Lang; 2) L'invasione degli ultracorpi di Siegel; 3) Guerre stellari di Lucas (un mio pet love di sempre); 4) Il pianeta proibito di McLeod; 5) Ultimatum alla Terra di Wise ("Klaatu barada nikto!"); 6) okay, 2001; 7) La cosa da un altro mondo di Hawks/Nyby; 8) Terrore nello spazio di Bava; 9) Alien di Scott; 10) Destinazione Terra di Arnold... MA: e come contare lo stupendo "Aliens" di Cameron? e dove mettiamo "The Truman Show"? e, certo, "Stranamore"? e non ti brucia la guancia a saltare "Dr. Cyclops" ("Il mostro atomico")? E il perverso e fascinoso "Zardoz" di Boorman? e i film di invasione non saranno sacrificati? e "L'uomo invisibile" di Whale va contato come fantascienza? ma poi, un Quatermass della Hammer? e non c'è un diritto di tribuna del porno (Flesh Gordon, al telefono!)? a proposito, e il serial? e i film degli animali giganti? (se valgono, "Them!" di Gordon Douglas entra di prepotenza in classifica... aiuto...